Calcolare il margine reale di una commessa elettrica
Il preventivo dice quanto pensavi di guadagnare, il consuntivo quanto hai guadagnato davvero. Come raccogliere i costi giusti e leggere la differenza.
Molte imprese elettriche scoprono il margine di una commessa solo a fine anno, quando è troppo tardi per correggere. Eppure i dati per calcolarlo esistono già: ore, materiali, viaggi. Basta raccoglierli nel posto giusto.
Margine previsto e margine reale
Il margine previsto nasce dal preventivo: prezzo concordato meno i costi stimati. Il margine reale si calcola a consuntivo: quanto è stato fatturato meno quanto è stato effettivamente speso. La differenza tra i due racconta dove la commessa è andata diversamente dal previsto.
Le voci di costo da non dimenticare
Manodopera: le ore di ogni tecnico al suo costo orario reale, non alla tariffa di vendita.
Ore di viaggio: spesso dimenticate, possono pesare molto sui cantieri lontani.
Materiali: al prezzo d’acquisto effettivo, compresi gli sfridi.
Mezzi e chilometri, noleggi di piattaforme e attrezzature.
Subappalti e lavorazioni affidate a terzi.
Un esempio semplice
Una commessa di rifacimento dell’impianto di un capannone viene preventivata a 18.000 euro con costi stimati di 13.500 euro: margine previsto del 25%. A consuntivo le ore sono state il 20% in più del previsto e i materiali sono costati leggermente di più. Il margine reale scende sotto il 15%.
Senza un consuntivo puntuale, questa commessa sarebbe sembrata “andata bene”, e la stessa stima sarebbe stata replicata nel preventivo successivo.
Dove si perde il margine
Ore non registrate o registrate male
Se le ore arrivano in ufficio a fine mese, ricostruite a memoria, il consuntivo non è affidabile. I rapportini giornalieri sono la fonte più precisa.
Varianti non contabilizzate
Il cliente chiede un punto luce in più, una presa in un’altra posizione: piccole varianti che, se non vengono registrate, diventano lavoro gratuito.
Tariffe non aggiornate
Costi orari e listini materiali cambiano: un tariffario fermo da due anni rende ogni preventivo meno preciso.
Rendere il consuntivo automatico
Quando ore, materiali e viaggi arrivano dai rapportini collegati alla commessa, il consuntivo si compone quasi da solo. Basta applicare il tariffario per ottenere costi, ricavi e margine, e confrontarli con il preventivo mentre la commessa è ancora aperta.
Misurare il margine durante i lavori, e non solo alla fine, permette di correggere la rotta finché c’è tempo.
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