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Gestione commesse

Calcolare il margine reale di una commessa elettrica

Il preventivo dice quanto pensavi di guadagnare, il consuntivo quanto hai guadagnato davvero. Come raccogliere i costi giusti e leggere la differenza.

Redazione GestioVis 2 min di lettura
Illustrazione di un grafico a barre con andamento crescente e una moneta

Molte imprese elettriche scoprono il margine di una commessa solo a fine anno, quando è troppo tardi per correggere. Eppure i dati per calcolarlo esistono già: ore, materiali, viaggi. Basta raccoglierli nel posto giusto.

Margine previsto e margine reale

Il margine previsto nasce dal preventivo: prezzo concordato meno i costi stimati. Il margine reale si calcola a consuntivo: quanto è stato fatturato meno quanto è stato effettivamente speso. La differenza tra i due racconta dove la commessa è andata diversamente dal previsto.

Le voci di costo da non dimenticare

  • Manodopera: le ore di ogni tecnico al suo costo orario reale, non alla tariffa di vendita.

  • Ore di viaggio: spesso dimenticate, possono pesare molto sui cantieri lontani.

  • Materiali: al prezzo d’acquisto effettivo, compresi gli sfridi.

  • Mezzi e chilometri, noleggi di piattaforme e attrezzature.

  • Subappalti e lavorazioni affidate a terzi.

Un esempio semplice

Una commessa di rifacimento dell’impianto di un capannone viene preventivata a 18.000 euro con costi stimati di 13.500 euro: margine previsto del 25%. A consuntivo le ore sono state il 20% in più del previsto e i materiali sono costati leggermente di più. Il margine reale scende sotto il 15%.

Senza un consuntivo puntuale, questa commessa sarebbe sembrata “andata bene”, e la stessa stima sarebbe stata replicata nel preventivo successivo.

Dove si perde il margine

Ore non registrate o registrate male

Se le ore arrivano in ufficio a fine mese, ricostruite a memoria, il consuntivo non è affidabile. I rapportini giornalieri sono la fonte più precisa.

Varianti non contabilizzate

Il cliente chiede un punto luce in più, una presa in un’altra posizione: piccole varianti che, se non vengono registrate, diventano lavoro gratuito.

Tariffe non aggiornate

Costi orari e listini materiali cambiano: un tariffario fermo da due anni rende ogni preventivo meno preciso.

Rendere il consuntivo automatico

Quando ore, materiali e viaggi arrivano dai rapportini collegati alla commessa, il consuntivo si compone quasi da solo. Basta applicare il tariffario per ottenere costi, ricavi e margine, e confrontarli con il preventivo mentre la commessa è ancora aperta.

Misurare il margine durante i lavori, e non solo alla fine, permette di correggere la rotta finché c’è tempo.

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