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Normative e documenti

Dichiarazione di conformità DM 37/08: guida pratica per l’impresa elettrica

Quando serve, quali allegati preparare e gli errori più comuni: una guida operativa alla dichiarazione di conformità degli impianti elettrici.

Redazione GestioVis 2 min di lettura
Illustrazione di un documento con timbro di conformità e un simbolo elettrico

La dichiarazione di conformità è il documento con cui l’impresa installatrice attesta di aver realizzato l’impianto a regola d’arte. È obbligatoria, ha valore legale e accompagna l’impianto per tutta la sua vita.

Quando è obbligatoria

Il DM 37/2008 prevede che, al termine dei lavori, l’impresa rilasci al committente la dichiarazione di conformità per gli impianti rientranti nel suo campo di applicazione, tra cui gli impianti elettrici degli edifici. Serve in caso di:

  • nuova installazione dell’impianto;

  • trasformazione o ampliamento di un impianto esistente;

  • manutenzione straordinaria, quando l’intervento modifica l’impianto.

La manutenzione ordinaria, cioè gli interventi che riportano l’impianto alle condizioni originarie senza modificarlo, in genere non richiede una nuova dichiarazione. Nei casi dubbi conviene sempre documentare.

Gli allegati da preparare

La dichiarazione non è solo il modulo firmato. Gli allegati obbligatori sono parte integrante del documento:

Allegato

Cosa contiene

Progetto o schema dell’impianto

Il progetto, quando previsto, o lo schema dell’impianto realizzato.

Relazione con tipologie dei materiali

I materiali e i componenti impiegati, con le relative caratteristiche.

Requisiti tecnico-professionali

Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti dell’impresa.

Riferimenti a dichiarazioni precedenti

Per ampliamenti e trasformazioni di impianti già esistenti.

Gli errori più comuni

Allegati incompleti

È l’errore più frequente: dichiarazione firmata ma senza schema o senza relazione dei materiali. Senza allegati il documento perde gran parte del suo valore.

Norme di riferimento generiche

Indicare le norme tecniche applicate (per gli impianti utilizzatori in bassa tensione, tipicamente la CEI 64-8) in modo preciso e coerente con il lavoro realizzato.

Documenti dispersi

Dichiarazione in una cartella, schema in un’email, foto sul telefono del tecnico: quando il cliente chiede una copia dopo due anni, ricostruire tutto diventa un problema.

Dichiarazione di rispondenza: il caso degli impianti più vecchi

Per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore del DM 37/2008, se la dichiarazione di conformità non è reperibile, può essere sostituita dalla dichiarazione di rispondenza, rilasciata da un professionista con i requisiti previsti dopo un sopralluogo e le verifiche necessarie.

Come tenerla in ordine

La regola pratica è semplice: ogni dichiarazione deve vivere insieme alla commessa e al sito a cui si riferisce, con tutti gli allegati e le foto dell’impianto. Un archivio digitale collegato al cliente permette di ritrovarla in pochi secondi e di inviarla senza cercare.

Questa guida ha scopo divulgativo: per i casi specifici fai sempre riferimento al testo vigente del DM 37/2008 e alle norme CEI applicabili.

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